Cappottini ai cani? Se abituati a vivere in casa….

TRENTINO
13 DICEMBRE 2008
TRENTO. Girare per città e non incontrarli è praticamente impossibile. Non si tratta di Babbi Natale ma di cani “vestiti” con cappottini, o addirittura scarpette e cappellino quasi fossero dei bambini. Ci sono abiti di tutte le fogge, i modelli e i colori, anche se i prezzi non sono per tutte le tasche. Ma serve davvero ai cani una “copertura” in più? Lo abbiamo chiesto al presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari di Trento, Alberto Aloisi. «La termoregolazione dei cani è diversa da quella umana. Il cappottino può essere utile per quei cani che vivono in casa e rischiano sbalzi di temperatura. Il pelo in sé è un ottimo isolante ma quando manca il sottopelo il rischio di malattie da raffreddamento è molto alto. E’ il caso di certe razze sia di piccola - pincher e terrier - che di grande taglia, col pelo raso. I cuccioli e animali anziani sono più sensibili. Per loro e per esemplari con problemi al sistema immunitario e problemi cardiaci il cappottino potrebbe aiutare ad evitare tossi pericolose. Il cappottino isola senza incidere sulla termoregolazione, ma proteggendo. In questo periodo potrebbe essere utile anche un cappottino impermeabile, anche se una volta a casa è bene comunque asciugare il cane». Via libera al cappottino? «Se non ci sono eccessi alla Paris Hilton, io non li demonizzerei. Vedrei il cappottino come un’attenzione in più, in alcuni casi apprezzabile, per la salute del cane. Non ho mai visto patologie da cappottino». Con questo tempo è meglio ridurre le uscite? «No. L’esigenza è di uscire 4-5 volte al giorno».

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