Il massaggio infantile ed un classico della letteratura sulla prima infanzia: “Professione bebè” di Bertrand Cramer (Bollati Boringhieri).

Un aspetto dello sviluppo  particolarmente interessante riguarda la nascita del bambino, il suo entrare nella vita  cambiando le modalità di sviluppo della madre  e della coppia genitoriale  ponendo inconsapevolmente le basi per il suo sviluppo successivo.

Quando il bambino nasce è caricato di responsabilità ed aspettative, su di lui gravano i fantasmi delle famiglie di origine ed i suoi comportamenti saranno subito dotati di significato.

Quando si insegna il massaggio infantile è importante riconoscere i meccanismi che sottostanno a certe relazioni madre – bambino in quanto un suo intervento, anche se indiretto, potrebbe essere di aiuto alla madre per uscire da certi schemi di comportamento che danneggiano la sua relazione con il figlio. Questi schemi spesso sono involontari e nascono dalla proiezione nel bambino delle proprie figure genitoriali, dal vivere il proprio bambino come se egli pensasse ed agisse in un particolare modo che appartiene invece ai pensieri ed ai vissuti della madre. Il bebè diventa quindi la “controfigura” di qualche altro personaggio ed i suoi atteggiamenti, i suoi pianti, i suoi avvicinamenti  saranno interpretati come se lui fosse quella persona (un genitore, una figura importante del proprio passato) e non il bambino appena nato con le proprie caratteristiche e la propria personalità.

Un insegnante attento ma anche psicologo  può quindi rilevare tutta una serie di comportamenti e stati mentali che possono nuocere ad una serena relazione madre-bambino ed agire sulla coppia rinforzando il legame ed aiutando la madre a superare il malinteso attraverso un altro vissuto che può ricavare da un contatto qualitativamente diverso con il proprio bambino.

La lettura di questo libro può aiutare a capire certi atteggiamenti che in apparenza possono sembrare  senza senso (“mio figlio non mi vuole bene” “mio figlio mi aggredisce”,…) e a facilitare un’accettazione empatica  della madre che forse troppe volte non si è sentita capita.

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