L’espressione delle emozioni nel neonato

Robert  J. Trotter, “L’espressione delle emozioni nel neonato” in Psicologia Contemporanea, mag.- giu. 1988, n° 87.

 

L’articolo descrive le ricerche svolte dallo psicologo Carroll Izard e dai suoi collaboratori con l’intento di capire meglio i bambini quando esprimono le  loro emozioni e riuscire di conseguenza ad interagire in maniera sempre più ottimale.

Gli studi riguardano le espressioni che si osservano sul volto dei lattanti mentre comunicano dei sentimenti ai genitori. Lo scopo della ricerca era  di capire  quali sono le emozioni fondamentali del primo anno di vita, quali sono innate e quali emergono come conseguenza di particolari eventi.

L’aspetto più interessante di queste ricerche riguarda la relazione di contatto madre – bambino e lo scambio di segnali mimici.

Secondo le valutazioni di C. Malatesta fra i tre ed i sei mesi, periodo culminante del gioco faccia a faccia, il bambino si trova ad essere esposto a numerosi esempi di mimica emotiva, un’enorme occasione di apprendimento.

La madre che massaggia ha più possibilità di offrire al proprio bambino una serie di espressioni “serene”, quelle socialmente più accettabili, e di offrire  lo stesso numero di espressioni emotive ai maschi che, secondo la ricerca, ne ricevono una gamma più limitata rispetto alle femmine.

Le emozioni precedono e preparano modelli di comportamento adattivo. Secondo quanto sostiene Izard la reciproca segnalazione mimica delle emozioni può avviare una socializzazione che è cruciale per la sopravvivenza e l’adattamento. Difetti genetici o evolutivi in questo sistema di comunicazione potrebbero danneggiare la relazione genitore – bambino privando entrambi di segnali che potrebbero essere importanti per la crescita emotivo – sociale dando successivamente luogo a  disturbi psicologici più o meno  gravi (come l’autismo).

Il massaggio infantile si rivela essere uno strumento prezioso per favorire la comunicazione tra genitori e bambino laddove questa è resa difficile dalla presenza di particolari problemi. 

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