Le Basi Neurobiologiche del Protocollo EMDR nella Cura del Trauma Psichico

Gli eventi traumatici vengono elaborati a livello cognitivo ed è oramai evidente che attraverso la tecnica EMDR vi è  l’attivazione cerebrale di specifici pattern.  Durante la stimolazione bilaterale  avviene  un notevole alleviamento delle esperienze emotive negative.

L’ EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) è riconosciuto come trattamento efficace per il trauma psicologico. Tuttavia le sue basi neurobiologiche devono ancora essere pienamente rivelate.

Una ricerca tutta italiana, condotta dal CNR di Roma, mostra, per la prima volta in assoluto nella letteratura scientifica internazionale, le basi neurobiologiche di una psicoterapia. Lo studio evidenzia, tramite monitoraggio EEG, come l’EMDR provochi in seguito all’esposizione al trauma una spostamento dell’attivazione prevalente da aree a connotazione limbico emozionale ad altre prettamente cognitive, rivelando un rapporto causa-effetto tra la tecnica psicoterapica dell’EMDR e la neurobiologia del cervello.

Dieci pazienti con grave trauma psicologico sono stati esaminati durante la loro prima seduta EMDR (T0) e durante l’ultima (T1), eseguita dopo l’elaborazione del trauma (SUD/livello di disturbo del ricordo: 0, VOC/livello di credenza circa la veridicità della cognizione positiva 7) . Contemporaneamente sono stati somministrati test neuropsicologici. I confronti sono stati eseguiti tra EEG di pazienti a T0 e T1, e tra gli EEG dei pazienti e un gruppo di controllo sottoposto alla stessa procedura EMDR a T0.

I risultati indicano che durante la stimolazione oculare bilaterale (BS) delle sessioni EMDR, l’EEG ha mostrato un’attività significativamente più alta nella corteccia cingolata orbito-frontale, prefrontale anteriore nei pazienti a T0, che si è spostata verso sinistra nella regione temporo-occipitale a T1. Il confronto tra pazienti e controlli ha confermato la massima attivazione della corteccia limbica prima della trasformazione trauma. Questi cambiamenti sono correlati in modo significativo con quelli rilevati nei test neuropsicologici.

L’innovativa metodologia ha permesso in questo studio di vedere per la prima volta l’ attivazione di specifiche aree cerebrali associate alle azioni terapeutiche tipiche del protocollo EMDR. I risultati suggeriscono che gli eventi traumatici vengono elaborati a livello cognitivo dopo il successo della terapia EMDR, a supporto dell’evidenza che l’attivazione cerebrale di specifici pattern durante i BS è associata a un notevole alleviamento delle esperienze emotive negative.

 

 

BIBLIOGRAFIA:

Pagani M, Di Lorenzo G, Verardo AR, Nicolais G, Monaco L, et al. (2012) Neurobiological Correlates of EMDR Monitoring – An EEG Study. PLoS ONE 7(9): e45753. doi:10.1371/journal.pone.0045753

 

 Pubblicato da Serena Mancioppi su State of Mind

  

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